Abbazia di Morimondo


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Indirizzo: Piazza S. Bernardo , 1 - Morimondo
Orari: Da lunedì a venerdì: dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.00; sabato: dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.00; domenica e festivi: dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00
Tel: 02.94963657 - 02.94961919 (Fondazione Abbazia di Morimondo)
Fax: 02.94961919
Costo: Gratis
Giorni chiusura:
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A fondare l’Abbazia di Morimondo furono nel 1134 dei monaci Cistercensi provenienti dall’Abbazia francese di Morimond, a nord di Digione. Fin dai suoi primi decenni il monastero divenne un centro promotore della colonizzazione agricola e della bonifica, accumulando possedimenti rilevanti. Fin dalla metà del 1400, però, Morimondo cominciò a perdere d’importanza e nel 1799, sotto Napoleone, l’Abbazia fu soppressa. Soltanto dal 1952 ha ripreso ad essere abitata da monaci. Due arconi introducono nel suggestivo piazzale, dominato da un fianco della chiesa abbaziale intitolata a Santa Maria Nascente, costruita fra il 1182 e il 1292. La pianta è basilicale a tre navate, con volte rette da archi a sesto acuto che poggiano su pilastri cilindrici. Sulla crociera poggia un piccolo tiburio ottagonale. Fra le opere all’interno, le più notevoli sono l’acquasantiera trecentesca al primo pilastro, la Madonna col Bambino e i Santi Benedetto e Bernardo opera di Bernardino Luini alla quarta campata (è un affresco strappato: non dipinto qui originariamente) e soprattutto il coro ligneo, con 70 stalli in noce intarsiati dall’abbiatense Francesco Giramo entro il 1522. Del chiostro, rifatto tra il 1400 e il 1500, un’ala soltanto è originale. Conserva forme cistercensi la sala capitolare a due navate.

Dettagli
periodo storico/artistico:  gotico
pittore:  Bernardino Luini
periodo storico/artistico:  arte antica romanico

Note
L’ordine dei Cistercensi ebbe origine del 1098 a Citeaux in Borgogna quando Roberto di Molesme volle ricondurre la regola benedettina alla semplicità delle origini. Nel milanese possiamo trovare due delle loro più importanti abbazie: Morimondo e Chiaravalle. L’architettura cistercense si fonda sul cosiddetto “progetto pilota” di Bernardo. Precise regole matematiche prevedono una struttura di tipo modulare, che fissa in modo rigoroso le proporzione dell’edificio ecclesiastico e la disposizione dei vari corpi del complesso. Inoltre, l’esigenza di povertà negava la possibilità di aggiungere elementi decorativi.

Testi tratti dal sito ufficiale www.stradadelleabbazie.it e dalla cartoguida “Strada delle Abbazie” Touring Editore

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