Agricoltura ieri e oggi


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Quando i Monaci si stanziarono a Morimondo ricevettero in dono alcune terre che andarono a costituire il primo patrimonio fondiario e nel corso dei secoli diventò sempre più ampio. I cereali più coltivati erano la segale e il miglio, in quantità minore il panico e il frumento, la vite, i ceci, le fave, i lupini, i fagioli e altri legumi. Si allevavano bovini, maiali, pesci ed ovini. Anche le api venivano allevate allo scopo di produrre miele e cera, quest’ultima necessaria a creare le candele. Sugli antichi insediamenti di origine longobarda sorsero le grangie dei monaci, le attuali cascine agricole, vere e proprie aziende agricole in cui risiedevano e lavoravano i monaci conversi e i massari, che si dedicavano al lavoro dei campi, alla tessitura, alla conservazione della carne e del vino, alla produzione di formaggi, miele e cera.

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