Castello Visconteo


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Indirizzo: Piazza Castello – Abbiategrasso
Orari: dalle 9.00 alle 19.00
Tel: 02.94692453
Fax: 02.94692453
Costo: Gratis
Giorni chiusura:
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Il Castello Visconteo di Abbiategrasso fu costruito nel 1277 per volontà di Ottone Visconti, sul luogo di una preesistente rocca. Dal 1381 fu ristrutturato da Filippo Maria Visconti che fece eseguire delle migliorie per rendere la residenza più confortevole. A questi due esponenti della famiglia Visconti si attribuiscono inoltre lo scavo del fossato che circonda il borgo, eseguito nel 1392 e le bifore presenti sul lato del castello, caratteristiche del gusto di Filippo Maria Visconti. Francesco Sforza subentrò dopo l’estinzione dei Visconti, facendone una delle sue residenze predilette. . Il borgo di Abbiategrasso era posto lontano dai confini più pericolosi del ducato, e tale edificio assunse sempre più le caratteristiche di castello-palazzo.  Gian Galeazzo Sforza e Ludovico il Moro implementarono con ulteriori abbellimenti il castello. Dopo la caduta del ducato di Milano il castello cadde in graduale rovina.

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Nel XVI secolo fu demolita l’ala sud e solo negli ultimi anni si è provveduto ad un completo recupero della struttura. Il castello a mattoni a vista, è posto all’interno del centro abitato, e con quello di Vercelli rappresenta il primo esempio di castello visconteo a pianta quadrata con torri quadrate angolari e cortile porticato. Delle quattro torri ne resta solamente una, questo tipo di torri tipicamente dei Visconti, sarà sostituita nel periodo sforzesco da quelle a pianta cilindrica, più consona all’impiego dell’artiglieria. Anche il cortile porticato è composto da semplici pilastri in pietra senza capitello, sormontati da archi a sesto acuto tipicamente viscontei. Pare che il porticato di questo castello sia da attribuire a Ottone Visconti il fondatore. Sempre viscontei sono i sotteranei, con volte a crociera cordonate e le caratteristiche bifore composte da una colonna in marmo interposta a sostegno di due archetti trilobati. Furono aperte e allargate le finestre preesistenti e lo si nota ancora oggi attraverso l’irregolarità nel muro di mattoni rossi. A riscontro di aspetto esterno essenziale, gli interni erano particolarmente ricchi. In alcune sale sono visibili gli affreschi policromi a motivi geometrici con le insegne del casato, intercalate da motti didascalici tipici del periodo di Gian Galeazzo II Visconti e Bianca di Savoia. Altre tracce di affreschi sono visibili negli intradossi delle arcate poste nel cortile esterno. L’ingresso è caratterizzato da una porta poligonata a cui si accede attraverso un ponte in muratura a due arcate. Il castello ora è sede della Biblioteca Civica e dell’Ufficio di Informazione turistico di Abbiategrasso.

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