Foresta di pianura


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Le foreste di ontani, detti ontaneti, sono testimoni di una selvicoltura di altri tempi, quando l’ontano nero che ben si adattava alle zone umide e sortumose, rappresentava una delle maggiori risorse per le popolazioni locali.

Nell’era della civiltà post-industriale, riusciamo a capire solo in parte l’importanza che la foresta assumeva nel Medioevo. Il bosco rappresentava un elemento essenziale dell’economia, sia per le campagne che per le città. Anzitutto va detto che non c’era un solo tipo di foresta.

Oggi si tende a vedere i boschi semplicemente come monocolture di alberi. I boschi medievali erano invece degli ecosistemi ricchissimi, vere e proprie miniere di materie prime. A partire dalla più elementare, il cibo, fornito a livello vegetale da frutti, bacche e funghi; senza dimenticare le piante officinali e velenose per l’elementare medicina del villaggio; o coloranti tratti dalle piante selvatiche per tingere i tessuti, come la robbia per ottenere il colore rosso, la ginestra il giallo, o il guado per l’azzurro. Gli alveari nascosti nel cavo degli alberi fornivano miele, pappa reale e cera per le candele. Le foglie cadute, ricche di sali minerali, e le ghiande di quercia servivano da foraggio per gli animali; non solo, le foglie secche avevano il grazioso soprannome di “piume di legno”, dato che servivano anche per imbottire i materassi. La resina prodotta dagli alberi veniva usata per fabbricare torce, pece e colla. Dalle cortecce si ricavavano tegole, coperture per capanne e per imbarcazioni e perfino canestri. Anche gli incendi potevano rivelarsi utili: dalla cenere si potevano ricavare fertilizzanti e liscivia per il bucato. La caccia, naturalmente, forniva carne, cuoio, pellicce e corna per fabbricare corni potori, manici di coltelli e, a volte, manici per archi. Ma la risorsa principale che la foresta forniva era il legno: come carburante, praticamente l’unico a disposizione fino circa alla Rivoluzione Industriale; come materia prima per attrezzi ed armi, dato che il ferro, relativamente costoso, veniva usato solo per le parti esposte, e per le macchine da guerra;  infine come materiale da costruzione, il più economico in circolazione; gli alberi giovani per esempio potevano essere piegati e legati per ottenere la forma desiderata per diventare manici di falci o elementi da costruzione.

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